Bollettino laboratorioEURISKO

Gli strumenti di documentazione, interpretazione e diffusione della storia dell'arte attraverso le tecnologie elettroniche e informatiche.

di
Silvia Bordini


Si intende condurre una sistematica catalogazione e una specifica analisi

storico critica sul vasto e articolato settore dei video, CDRom, siti web e

internet inerenti la storia dell'arte. Campo privilegiato del progetto di

ricerca sarà la produzione in Italia e i suoi rapporti con quella

internazionale. Il progetto nasce dalla constatazione dell'attuale diffusione

su larga scala di videotapes, CD-Rom e siti Internet dedicati ad artisti e

opere di ogni epoca e contesto culturale: un settore importante - ma

scarsamente storicizzato e analizzato - dei complessi rapporti tra l'arte e le

tecnologie elettroniche ed informatiche. Si tratta infatti di strumenti e canali

di riproduzione, divulgazione, documentazione e interpretazione dell'arte

che hanno introdotto una dimensione inedita nella fruizione e nella stessa

percezione delle opere. Sotto la sigla generica di audiovisivi viene

proposta una lettura di tipo particolare, subordinata al rapporto diretto

dell'osservatore con modalità e tecniche peculiari. La riproduzione su

nastro magnetico o su CD-Rom introduce da un lato elementi nuovi nel

concetto stesso di riproducibilità (mutando i termini dell'ormai storica

analisi di Walter Benjamin), dall'altro una serie di manipolazioni, effetti e

interventi sull'immagine smaterializzata dell'opera, che contribuiscono a

problematiche mutazioni della sua stessa visibilità, mettendo in atto un

metodo interpretativo più o meno mirato ed intenzionale: si pensi ad

esempio al movimento dello sguardo artificiale del mezzo su opere

costituzionalmente immobili, all'evidenziazione dei dettagli, alla luminosità

(anche eccessiva) dei colori, all'assenza di riferimenti dimensionali,

all'indagine sul processo di costruzione dell'opera e sui procedimenti

dell'artista, all'integrazione tra commento parlato e visivo, alla simultaneità

di molteplici confronti, rimandi e riferimenti, alla stimolazione

nell'osservatore di un intinerario di ricerca personalizzato attraverso

l'interazione con il programma informatico.

Le tipologie, gli intenti e la qualità di questo tipo di divulgazione e

interpretazione sono vari e differenziati; i documentari di carattere

commerciale, i cataloghi di esposizioni e collezioni, le monografie d'artista.

Vi sono coinvolti enti istituzionali (importante il ruolo di Musei e "grandi

mostre"), ditte commerciali, case editrici, storici e critici d'arte, e gli stessi

artisti, che in vari casi rilasciano interviste o collaborano ai documentari

elettronici, oppure usano essi stessi il video o il CD-Rom; non solo come

supporto visivo dei propri lavori ma anche per guardare creativamente

opere d'arte, antiche e contemporanee, assunte come matrice di altre

opere (si pensi ad esempio a Bill Viola, a Bob Wilson, o alle letture della

Collezione del Centre G. Pompidou di Robert Cahen: un settore della

ricerca, questo, particolarmente stimolante). Dunque si offre al pubblico un

nuovo tipo di mediazione e di critica d'arte che tende a scavalcare lo

strumento tradizionale del libro e della riproduzione fotografica e la

fondamentale visione diretta dell'originale; si tratta in sostanza di una

possibilità di informazione sull'arte che non solo è opportuno analizzare ma

anche qualificare con l'apporto di specialisti di storia dell'arte preparati

anche nella comprensione e gestione di tali strumenti. Pertanto gli obiettivi

della ricerca si volgono in varie direzioni: 1) conoscenza, storicizzazione e

conservazione dei materiali in oggetto.

2) analisi storico-critica delle forme di analisi, di interpretazione e di

formalizzazioni linguistiche relative ai testi multimediali su artisti, opere e

contesti.

3) apertura, nell'ambito della dialettica tra ricerca e didattica

dell'Università, di percorsi di tipo culturalmente formativo per la

progettazione di strumenti multimediali per la storia dell'arte, in relazione

anche alle domande di un mondo del lavoro che impone oggi

professionalità nuove e specifiche degli storici dell'arte in questo campo

(dalla catalogazione elettronica all'editoria multimediale). Va sottolineato

infine che la ricerca in oggetto può proficuamente coinvolgere le

mediateche del Museo Laboratorio d'arte contemporanea e del

C.A.T.T.I.D, e collegarsi ai Laboratori informatici della Facoltà di Lettere.
 


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